In un mondo dove tutti pensano soltanto a mangiare e a far quattrini, a divertirsi e a comandare… è necessario che ci sia ogni tanto uno che rinfreschi la visione delle cose, che faccia sentire lo straordinario nelle cose ordinarie, il mistero nelle banalità, la bellezza nella “spazzatura”! (Giovanni Papini)
Scrittore, poeta, saggista e terziario francescano italiano, morto nel 1956, ci suggerisce che il torpore, la sazietà, l’indifferenza, la superficialità, che si distendono come una coltre nebbiosa o come un sudario di morte sulla società contemporanea, devono essere squarciati dalla voce forte di qualcuno che “inquieti” le coscienze, che susciti le domande di senso e che faccia sentire lo straordinario nelle cose ordinarie, il mistero e la bellezza che si celano sotto il velo comune della realtà quotidiana.

