La noia, è come la nebbia silenziosa che si raccoglie negli abissi dell’esistere. (Martin Heidegger)
Filosofo tedesco, considerato inizialmente il maggior esponente dell’esistenzialismo, e successivamente dell’ontologismo fenomenologico, morto nel 1976… evidenzia come la noia renda apatici e insoddisfatti, incapaci di agire; è madre “del nulla”, giacché non solo è sterile per sé, ma rende tale tutto ciò che avvicina (pensiamo a quei ragazzi annoiati che per spezzare il loro vuoto compiono atti assurdi e vandalici -devastando, scagliando, danneggiando…-).
Allora non ci resta che reagire, “gustando” e “apprezzando” quello che abbiamo, non dando per scontato che ci sia, magari anche insegnandolo agli altri (soprattutto alle generazioni più giovani!).

