IA umana e l’Intelligenza Artificiale generativa
L’Intelligenza Artificiale (AI) è ormai fra di noi. Non possiamo fare senza. Domani meno di oggi.
ChatGPT è forse il prodotto più conosciuto dell’IA. È quello strumento che opera in modo semplice, veloce, intuitivo, quasi naturale, ma è una macchina, sebbene ci aiuta a risolvere i problemi. È uno strumento inanimato anche se ci aiuta e ci fa “guadagnare” tempo.
È un apparecchio senza natura biologica alla quale ci affidiamo, non solo nel mondo del lavoro, e del quale a volte ignoriamo la non accuratezza delle notizie tralasciando di verificare l’affidabilità delle informazioni e delle fonti.
Ma è spesso indispensabile in molti settori e campi professionali
E se diventasse importante, definitiva, oppure addirittura indispensabile nello sviluppo delle relazioni umane? La versione di ChatGPT4, e oggi nella nuova versione 5, hanno mostrato la capacità di generare “attaccamento dell’utente alla macchina”. Perdere “la connessione” con l’IA genera sofferenza e senso di perdita. E se fosse parimenti equiparata alla perdita di un essere umano?
Perdere il contatto con la macchina uguale alla perdita di un essere umano
E se lo strumento artificiale generasse sensazioni simili alla perdita di amici e parenti? Forse oggi è presto per dirlo, forse appare esagerato. Ma nel 2015, quando nacque Open IA, chi avrebbe potuto prevedere che saremmo arrivati fin qui? Forse nemmeno i mostri sacri fondatori come Elon Mask, Peter Thiel e Sam Altman!
E se la macchina IA diventasse di uso talmente standard da influenzare le nostre scelte economiche? E se ci aiutasse “a massimizzare i profitti”?
L’Intelligenza Artificiale generativa rischia di diventare davvero la nostra consigliera nelle relazioni umane e nelle nostre scelte economiche e forse domani anche religiose e sanitarie. E chissà in quali altre decisioni…
Si potrebbe arrivare ad un utilizzo quotidiano, ad una richiesta di parere nelle scelte e decisioni nella vita di tutti i giorni. La mente umana ha necessità di supporti, pareri, consigli, vicinanza e perfino affetto. Ma arriveremo al punto di chiedere tutto questo ad una macchina?
Le emozioni
Le emozioni sono parte “naturale” e integrante del comportamento umano. Dalla culla alla tomba. Percorrono da sempre insieme all’uomo l’intera esistenza. L’IA sta favorendo lo sviluppo di legami stabili fra esseri umani? Le nostre emozioni sono personali, profonde, a volte non condivisibili. Saranno dettate da una macchina?
Affideremo i nostri rapporti di fiducia, le nostre emozioni e la nostra economia personale e professionale ad una macchina Artificialmente Intelligente?
Il decisore nazionale, europeo, mondiale, come si sta muovendo?
L’articolo non contiene tracce di intelligenza artificiale

