Apertura Giochi Olimpici Milano Cortina 2026. La cerimonia d’apertura delle Olimpiadi Invernali Milano-Cortina 2026 ha segnato ieri l’inizio ufficiale dei XXV Giochi Olimpici Invernali. Uno spettacolo emozionante, simbolico e artigianale che ha riportato il mondo sul palcoscenico italiano.
L’evento si è svolto nello iconico Stadio San Siro di Milano accompagnato da celebrazioni diffuse in altre tre località alpine, Cortina d’Ampezzo, Livigno e Predazzo. Dando vita a una cerimonia senza precedenti nella storia olimpica per ampiezza e significato concettuale.
Armonia e apertura simbolica
La cerimonia, titolata Armonia, ha unito arte, cultura, sport e identità italiana, evocando l’idea di un paese che accoglie il mondo e celebra la bellezza del gesto atletico. Tra i momenti più toccanti, l’Inno di Mameli interpretato da Laura Pausini. Poi le esibizioni di artisti internazionali come Mariah Carey e Andrea Bocelli, che hanno contribuito a creare un’atmosfera intensa e partecipata.
L’apertura è stata anche un omaggio alle radici culturali italiane: Ghali ha recitato in tre lingue “Promemoria” di Gianni Rodari, mentre coreografie e palco hanno evocato riferimenti alla grande creatività nazionale.
Mattarella, i tedofori e i due bracieri
Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha ufficialmente dichiarato aperti i Giochi, accolto da un boato di oltre 60mila spettatori presenti a San Siro. La fiaccola olimpica ha proseguito il suo viaggio con un rito che ha coinvolto leggende dello sport italiano: Alberto Tomba e Deborah Compagnoni hanno acceso il braciere a Milano, mentre Sofia Goggia, simbolo dello sci alpino azzurro, ha acceso quello di Cortina d’Ampezzo.
È stato un momento carico di significato generazionale. Per Goggia, vincitrice olimpica in discesa libera e figura di riferimento dello sport italiano, si tratta forse delle sue ultime Olimpiadi.
Una cerimonia “diffusa” e la reazione internazionale
Innovativo è stato anche il format: per la prima volta nella storia olimpica la cerimonia si è svolta simultaneamente in quattro location. Questo ha permesso a spettatori e atleti di vivere l’apertura in contesti diversi, pur mantenendo coerenza simbolica e spettacolare.
Non sono però mancati elementi di tensione. Durante la sfilata delle delegazioni alcuni rappresentanti politici internazionali, come il vice presidente degli Stati Uniti, sono stati accolti da fischi e dissenso da parte di parte del pubblico presente. Segnali della frattura politica globale che si riflette anche nell’arena sportiva.
Temi di pace e messaggi dal palco
Nonostante le polemiche e le tensioni, la cerimonia ha ribadito i valori universali del movimento olimpico. Da Charlize Theron a molteplici interventi artistici, il tema della pace e dell’unità globale è stato più volte richiamato. Un invito simbolico a superare divisioni e rivalità attraverso la competizione sana e il dialogo.
Qualche nota di critica
Tra gli apprezzamenti per lo spettacolo, non sono mancate anche critiche sulla modalità di narrazione televisiva e sull’equilibrio tra momenti “pop” e contenuto istituzionale. Alcuni commentatori hanno sottolineato come pezzi dello show avrebbero potuto risultare dispersivi o eccessivamente lunghi, soprattutto nella trasmissione Rai dedicata all’evento.
Milano-Cortina 2026 è partita
Con l’accensione dei bracieri, la sfilata degli atleti e il lancio ufficiale dei Giochi, Milano-Cortina 2026 ha messo in scena un’inaugurazione che è espressione di orgoglio nazionale e ambizione internazionale. Ora la parola passa alle competizioni: dagli sport ghiacciati ai grandi eventi alpini, gli occhi sono puntati sulle medaglie e sulle storie che si costruiranno nei prossimi giorni di gare.
La Redazione di National Daily Press

