Providence, Rhode Island, USA. Una terribile sparatoria avvenuta nel pomeriggio di sabato 13 dicembre 2025 ha colpito la Brown University, prestigiosa istituzione della Ivy League, durante il secondo giorno degli esami finali. L’attacco si è verificato alle 16:05 ora locale all’interno del Barus & Holley Building, che ospita i dipartimenti di Ingegneria e Fisica, mentre studenti e docenti erano impegnati nelle prove. Fermati i sospetti.
Arresto e indagini in corso
Le autorità di Providence hanno arrestato una persona collegata alla sparatoria nella notte tra sabato e domenica, secondo quanto confermato da fonti locali e nazionali. In precedenza, nel corso delle prime ore successive all’attacco, la polizia aveva diffuso un video di sorveglianza che ritraeva un uomo vestito di nero che si allontanava dalla scena del crimine, chiedendo ai cittadini di fornire informazioni utili alla cattura.
Non è ancora chiaro, tuttavia, se il soggetto fermato sia il presunto autore materiale degli spari o un possibile complice, e le autorità non hanno fornito dettagli sull’identità o sul movente. Le indagini sono in corso, con oltre 400 agenti coinvolti tra polizia locale, FBI e agenti dell’ATF, che stanno esaminando bossoli, filmati e testimonianze per ricostruire con precisione la dinamica dell’attacco.
Lock down, scuole vicine e ordine di “shelter-in-place”
In risposta agli spari, Brown University ha emesso un ordine di lock down e “shelter-in-place” per l’intero campus e le aree circostanti, invitando studenti, docenti e residenti ad evitare ogni movimento fino a cessata comunicazione ufficiale. Anche dopo la cattura della persona sospettata, alcune restrizioni sono rimaste in vigore mentre le forze dell’ordine completavano operazioni di perlustrazione negli edifici e nelle vicinanze.
Le immagini diffuse mostrano scena di forte tensione, studenti barricati in stanze con luci spente, e personale medico e forze di soccorso affollare il campus per prestare assistenza ai feriti.
Una tragedia nel contesto della violenza armata negli USA
Questo episodio rappresenta il primo mass shooting nella storia recente delle università Ivy League . Un fatto che rompe una lunghissima tradizione di istituzioni accademiche percepite come relativamente sicure.
Secondo report storici e analisi di lungo periodo, la violenza armata nei campus statunitensi è un fenomeno persistente, con diversi episodi gravi negli ultimi anni, che vanno dal massacro di Virginia Tech nel 2007 alle tragedie più recenti a Utah Valley e Florida State nel 2025. La frequenza e la diffusione di questi episodi hanno reso la sicurezza nelle università un tema centrale per il dibattito pubblico e per le politiche di controllo delle armi negli Stati Uniti.
Reazioni politiche e sociali
Le reazioni all’accaduto non si sono fatte attendere. Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha esteso condoglianze su Truth Social, definendo la sparatoria una “terribile tragedia”. Ha poi chiesto preghiere per le vittime e le loro famiglie. Simili messaggi di cordoglio sono arrivati da leader politici locali e statali. Tra questi il governatore del Rhode Island e senatori democratici che hanno utilizzato l’evento per rilanciare il tema del controllo delle armi nel Paese.
Il nodo della sicurezza nei campus americani
Il ripetersi di sparatorie in ambienti educativi spinge ancora una volta politici, studenti e genitori a interrogarsi su misure di sicurezza, controllo degli accessi e politiche di prevenzione. In molte università degli Stati Uniti sono stati adottati sistemi di allarme interno, formazione su come reagire in caso di attacco, e investimenti in infrastrutture di sicurezza. Tuttavia, come dimostrano questi tragici episodi, il problema resta sistemico e difficile da affrontare in assenza di un accordo politico più ampio sulle normative sulle armi da fuoco.
La Redazione di National Daily Press
https://edition.cnn.com/us/live-news/brown-university-shooting-12-13-25

