Dopo una macabra scoperta, i soldati si rendono conto di come, forse, il loro nemico non sia poi così lontano da quel posto di guardia tagliato fuori dal mondo.
Il ragazzo (Oliver aveva 16 anni, si era arruolato mentendo sull’età, come molti prima e dopo di lui), corse a perdifiato su per il crinale, con Jonas che gli dava dietro a tutto ritmo. Arrivò dritto davanti a lui e appena Johannes lo vide, si rese conto che stava piangendo. Aveva gli occhi cerchiati di rosso, il naso gocciolante, il viso sbiancato e terrorizzato. Il petto continuava a gonfiarsi e a sgonfiarsi mentre ansimava “…il…ii..mm….il mag…”. Jonas, che aveva dei figli poco più piccoli, gli mise una mano sulla spalla “ehi, su ragazzo, dai cerca di calmarti, vieni con me” e fece per condurlo nel bunker mentre quello, terrorizzato, lo abbracciò.
Era un qualcosa di più che un segno di affetto e gratitudine: era terrore puro. Le mani, avvinghiate al cappotto del superiore come viticci a un tronco, il viso sbiancato e improvvisamente più vecchio, i tratti emaciati. Johannes notò che sembrava aver perso 10 anni. Hans, che stava riprendendo fiato in quel momento, gli disse “abbia pazienza, signore, è…è la sua prima volta, lo sa”. Lui annuì: la prima volta che aveva visto un morto, si ricordò, aveva iniziato a vomitarsi sugli stivali come un moccioso, avvinghiandosi alla cinghia di suo padre. Era stato durante una battuta di caccia, quando aveva otto anni. Guardò il massiccio portuale e annuì “capisco. Non c’è problema. Cos’è successo?”, “abbiamo trovato il maggiore…”.
Nel frattempo, da dentro il bunker, arrivarono delle urla “c’era un’ombra! C’era un’ombra!”. La voce potente di Jonas esclamò “figliolo, ti ho detto di calmarti! Stai tranquillo, adesso sei qui con noi”. Guardò Hans con un sopracciglio alzato, lui spiegò “è stato Oliver a trovarlo. Era riverso a terra dietro una curva ceca. Vista la nebbia non ce ne saremmo accorti se non avessimo pattugliato”, “e questa storia dell’ombra?”. L’uomo fece spallucce “il ragazzo giura di aver visto una sorta di ombra china su di lui…sa, la tensione fa brutti scherzi, soprattutto in una notte come questa”.
L’ufficiale era stato, evidentemente, freddato sulla strada del ritorno verso gli alloggi. Povero bastardo. Forse un incursore dell’Intesa. Viste le circostanze, era meglio non andare da solo. “Portami a vederlo, Hans”, disse, “voglio farmi un’idea della situazione”, “d’accordo, signore. Però l’avverto, non è un bello spettacolo”.
Continua…

