Raffaello Bonifazi, profondo conoscitore delle problematiche di coppia e autore dei libri “Storie di Motel” e del nuovo “Facciamo Motel: L’Amore a Ore”, risponde alle vostre lettere: dubbi se è la persona giusta per voi, insicurezze, sospetti di tradimento, passioni che si sono raffreddate, desideri di nuove esperienze e tutto ciò che vi tiene svegli di notte. “Chiedilo a Raffaello”: ogni venerdì pubblicheremo le vostre lettere e le relative risposte. Non siate timidi, lo sappiamo già che è “per il vostro amico/a” … e in ogni caso, non pubblicheremo mai i vostri nomi o indirizzi e-mail.
Scrivi a raffaello.bonifazi@nationaldailypress.it
Unica regola: non offendetevi se la risposta arriverà accompagnata da un sorriso. E ricordate… nella vita, come al motel, per ogni porta che si chiude ce n’è una che si apre.
💌 LA LETTERA DI OGGI 💌
Caro Raffaello,
sono sposata da dodici anni. Con mio marito non abbiamo mai avuto grandi problemi: niente tradimenti, incompatibilità di carattere o liti. Un matrimonio riuscito e una vita tranquilla.
Il punto è che, da qualche tempo, mi sono accorta di non essere più al centro dei suoi pensieri. Non parlo di grandi gesti o di romanticismo da film, ma di quelle piccole attenzioni che fanno la differenza: la voglia di cercarmi, guardarmi in modo malizioso, desiderarmi.
Adesso è tutto diventato automatico. Torna a casa, cena, televisione, telefono… e io sono lì, presente ma invisibile. Se non faccio io il primo passo, tra noi non succede nulla. E anche quando succede, ho la sensazione che lo faccia più per abitudine che per desiderio… a dirla tutta, ho quasi l’impressione che lo faccia per tenermi buona. Che orrore!
Non penso che mi tradisca, anche se, come moglie, sarei probabilmente l’ultima a saperlo, ma non mi vede più con gli stessi occhi: questo è sicuro.
Quello che mi dà più fastidio è la sensazione di essere diventata scontata, come se fossi una presenza garantita, qualcosa che c’è e basta, senza bisogno di essere “curata”. Una specie di scarpa vecchia che si indossa senza quasi più guardarla.
Secondo te è normale dopo tanti anni o è il segnale che qualcosa si è spento davvero?
📨 LA RISPOSTA DI RAFFAELLO 📨
Cara Lettrice,
dopo dodici anni di matrimonio, più altri di fidanzamento e magari anche di convivenza prematrimoniale, è fisiologico che avvengano dei cambiamenti. Ci abituiamo a tutto, anche alle cose brutte e, ancora più facilmente, a quelle belle.
“Ti guarda con occhi diversi”: sì, ci credo, ma anche tu sei cambiata, è quindi ragionevole che ti veda con occhi diversi. E non dimenticare che sei sua moglie da molto tempo: sei una sicurezza, la compagna, un pezzo della sua vita.
Gli esseri umani invecchiano — solo la nostra arte sopravvive al tempo e spesso migliora — noi invece ingrassiamo, ci ricopriamo di rughe e capelli bianchi, ci abbruttiamo con il passare del tempo.
Da un punto di vista pratico: se tuo marito non ti cerca più come prima, considera anche che l’età avanza inesorabilmente per tutti; dopo tanti anni di matrimonio, devi accettare che la pressione si abbassi.
La scarpa vecchia sarà meno bella di quella nuova, ma pensa anche a quanto è più comoda: magari è la più brutta e malconcia della scarpiera, ma è la nostra preferita. Forse non solo perché è comoda, ma perché è con noi da tanto tempo, perché siamo abituati alla sua presenza, perché dopo tanti anni ci siamo affezionati e molti ricordi si sono legati a essa, perché ci dà conforto sapere che è lì… come una moglie.
Saluti dal Motel… dove non si dorme mai 😉
CHIEDILO A RAFFAELLO! Scrivi a raffaello.bonifazi@nationaldailypress.it Non essere timido/a, la tua privacy è garantita: il tuo indirizzo e-mail, nome o dati non saranno pubblicati, solo le tue domande e le relative risposte.
E se preferite leggere, anziché scrivere, vi consigliamo il nuovo libro di Raffaello Bonifazi:

🥳 🎉💃 Insuperabile idea regalo per addii al celibato, nubilato o divorce party🕺🎉🥳
SUI SOCIAL:

https://www.instagram.com/raffaello.bonifazi
——————————————————————————————————-
Estratto dall’intervista al “Disagio Club”


