Il maggior pericolo non è tanto, la tendenza della massa a comprimere la persona, ma… la tendenza della persona a precipitarsi ad annegare nella massa. (Simone Weil)
Filosofa, mistica e scrittrice francese, la cui fama è legata anche al suo essere attivista partigiana e morta nel 1943… ci suggerisce che è vero che, a volte la massa rischia di schiacciare e talora annullare la persona, ma è anche vero che la folla “anonima” può essere un orizzonte sicuro in cui ripararsi, dissolvendo in essa non solo le proprie paure, ma anche la fede, l’identità e la coerenza; la massa o la “grigia collettività” non è mai da scambiare con la comunità viva in cui le diversità creano armonia nell’unità!

