Dobbiamo essere liberi dalla paura. Non è il potere che corrompe, ma la paura. Il timore di perdere il potere corrompe chi lo detiene e la paura del castigo da parte del potere, corrompe chi ne è soggetto. (Aung San Suu Kyi)
E’ una politica birmana, attiva per molti anni nella difesa dei diritti umani sulla scena nazionale del suo Paese, oppresso da una rigida dittatura militare, premio Nobel per la pace nel 1991… e queste sue parole sulla paura risuonano quasi un programma della sua lotta per la libertà.
Evidenziano il condizionamento inflitto dalla paura (paura di perdere una carica, volta all’adulazione, all’inganno, alla umiliazione; paura di perdere un affetto, spinge alla gelosia o ad atti meschini; paura di perdere il predominio sugli altri, rende implacabili e fin crudeli; paura di perdere la fama, rende vanitosi e ridicoli…). E allora è meglio “rivolgersi” verso chi mi offre ed incute coraggio, perché tutto questo ci permette di vivere sereni, in tranquillità e senza alcun timore!

