Non sempre il silenzio è buono. Quello che scaturisce dal timore non è un buon silenzio. Anche i bambini possono esprimere i loro pensieri; e ogni tanto i loro pensieri hanno una originalità sorprendente, e guai a tarpare i loro pensieri. Un pensiero bloccato diventa marcio! (Aharon Apperfeld)
E’ stato uno scrittore e superstite dell’Olocausto israeliano, morto nel 2018. Ci dice che oltre all’aspetto benefico del silenzio, vi è anche un silenzio maligno (che nasce dalla paura, dall’interesse personale o dal quieto vivere) che alla fine avvalla implicitamente ingiustizie e vergogne. Ma c’è anche l’originalità creativa dei bambini: con i loro pensieri, tutt’altro che insignificanti, sono capaci di intuizioni limpide, non sporcate dai luoghi comuni degli adulti. Mentre il pensiero “tappato” (incapace di uscire dal cervello e di confrontarsi con altre idee) diventa a poco a poco, incancrenito… bisogna far correre aria lasciando che irrompa la luce!

