Nel succedersi delle generazioni… può avvenire che si abbia una generazione anziana dalle idee antiquate e una generazione giovane dalle idee infantili, che cioè manchi l’anello storico intermedio, la generazione che abbia potuto educare i giovani! (Antonio Gramsci)
Politico, filosofo, politologo, giornalista, antifascista, linguista e critico letterario italiano, morto nel 1937, è una figura lontana dalla fede cristiana, ma rivela nei confronti della società una dirittura rigorosa e morale, e, ci dice che la generazione che ha preceduto il ’68 (se vogliamo adottare questo spartiacque simbolico) si è spesso rivelata antiquata, legata a modelli ritenuti sorpassati. La fascia dei giovani spesso rivela una superficialità, un’inconsistenza, un’immaturità davvero sconcertanti (che li condizionano impedendogli di pensare ed agire con la propria testa); ciò che è mancata è stata appunto la generazione intermedia (quella dei padri), capaci di trasmettere un messaggio nuovo ma ben radicato e motivato. Fortunatamente la Provvidenza ci aiuta… perché non tutti sono così!

