In Spagna il 6 gennaio è la vera fine del Natale, tra Re Magi, sfilate e tradizioni popolari
In Spagna la Befana non esiste. Niente vecchina sulla scopa, niente calze appese, niente carbone simbolico lasciato ai bambini “meno bravi”.
Eppure il 6 gennaio, giorno dell’Epifania, è una delle feste più sentite dell’anno. In molti casi, più importante del Natale stesso. Non è quindi corretto dire che in Spagna la Befana non si festeggia: è più giusto dire che la Spagna ha scelto un altro modo di chiudere il Natale.
Epifania in Spagna. Perché il 6 gennaio conta più del 25 dicembre
Per un bambino spagnolo, il momento dell’attesa non è la notte di Natale, ma quella tra il 5 e il 6 gennaio. È allora che arrivano i regali. È allora che la festa raggiunge il suo culmine.
Il Natale, in Spagna, è un percorso che cresce lentamente e si conclude solo con l’Epifania. Il 25 dicembre resta importante, ma non è il centro simbolico delle feste.
I Re Magi al posto della Befana. Una tradizione millenaria
Al posto della Befana, la tradizione spagnola celebra Los Reyes Magos: Melchor, Gaspar e Baltasar, i Magi del racconto evangelico.
Sono loro a portare i doni, non Babbo Natale. Una scelta che riflette una cultura che ha mantenuto un legame più diretto con la narrazione biblica dell’Epifania, senza innestarvi una figura folklorica autonoma come avvenuto in Italia.
Un aneddoto raccontato spesso dai genitori spagnoli è questo: i bambini scrivono lettere ai Re Magi, non a Babbo Natale, spiegando perché meritano i regali e promettendo di comportarsi meglio nell’anno nuovo. Un piccolo rito educativo che unisce immaginario e responsabilità.
Cabalgata de Reyes. La grande festa pubblica del 5 gennaio
La sera del 5 gennaio, in tutta la Spagna, si svolgono le celebri Cabalgatas de Reyes.
Non semplici sfilate, ma veri e propri eventi cittadini.
I Re Magi attraversano le strade su carri scenografici, accompagnati da musica, figuranti e luci. Dall’alto lanciano caramelle e dolci ai bambini, che riempiono sacchetti e tasche con entusiasmo.
In molte città, come Madrid, Barcellona, Siviglia o Valencia, la Cabalgata è seguita da centinaia di migliaia di persone ed è trasmessa in diretta televisiva. È una festa collettiva, pubblica, che coinvolge l’intera comunità.
La notte dei Re Magi. Regali, cammelli e piccoli rituali domestici
Nella notte tra il 5 e il 6 gennaio, i bambini lasciano sul tavolo acqua, latte o dolci per i Re Magi e per i cammelli che li accompagnano. Un dettaglio che racconta bene lo spirito della festa: solenne, ma anche familiare.
Al risveglio arrivano i regali. Chi si è comportato male non riceve punizioni severe, ma doni simbolici o scherzosi. Non c’è l’idea del carbone come colpa morale, ma piuttosto quella di un invito a migliorare.
Roscón de Reyes. Il dolce che chiude il Natale
Il 6 gennaio si conclude con il Roscón de Reyes, un dolce a forma di corona decorato con frutta candita. All’interno si nascondono due oggetti: una sorpresa e una fava.
Chi trova la sorpresa viene incoronato “re” o “regina” della giornata. Chi trova la fava, secondo tradizione, paga il dolce.
Un rito semplice, conviviale, che segna simbolicamente la fine delle feste e il ritorno alla normalità.
Perché in Spagna non c’è la Befana. Una differenza culturale
La Befana italiana nasce da un intreccio di tradizioni contadine, riti di fine anno agricolo, e folklore popolare pre-cristiano poi assorbito dal calendario religioso.
È una figura domestica, ironica, a tratti ruvida. Una vecchia saggia che chiude il ciclo con un sorriso storto.
La Spagna, invece, ha mantenuto una visione più solenne e pubblica dell’Epifania.
Meno casa, più piazza. Meno ironia popolare, più narrazione sacra.
Befana e Re Magi. Due modi diversi di chiudere il Natale
In fondo, la funzione simbolica è la stessa. Chiudere il tempo sospeso delle feste e accompagnare il ritorno alla vita quotidiana.
L’Italia lo fa con una figura popolare e affettuosamente imperfetta. La Spagna lo fa con una festa collettiva, spettacolare, condivisa.
Due tradizioni diverse, stesso bisogno umano.
Non assenza, ma differenza
Dire che “in Spagna non si festeggia la Befana” è vero solo in parte. La Befana come personaggio non esiste, ma il 6 gennaio è più vivo che mai.
E osservare come altri Paesi celebrano l’Epifania aiuta a capire meglio anche le nostre tradizioni. Quelle che spesso diamo per scontate. Quelle che, ogni anno, ci ricordano che anche la fine può essere una festa.
La Redazione natalizia di National Daily Press

