Un lago che inquieta
In pieno Appennino ligure, a circa1000 metri di altitudine, si trova un piccolo specchio d’acqua circondato da un bosco di faggi e abeti: il lago delle Lame. All’apparenza un luogo bucolico, ottima meta per escursionisti e amanti della natura. Ma ben altro si dice tra la gente di quelle montagne. Tra loro questo lago ha una fama cupa: storie di acque maledette, visioni misteriose e sparizioni inspiegabili hanno nutrito per decenni un fascino inquietante.
Questa è quindi la storia di un lago che continua a suscitare più timori che serenità.
La situazione geografica e naturale
Il lago delle Lame è collocato nel Parco Naturale Regionale dell’Aveto, in provincia di Genova. I geologi ci dicono che la sua origine è glaciale e le sue acque, alimentate da fonti profonde e piogge, assumono una colorazione verde cupo che muta con il variare delle stagioni e le condizioni metereologiche.
Circondato dal bosco risulta protetto e il vento raramente increspa la sua superficie. Alcune volte il lago diventa uno specchio immobile, in cui ogni particolare si riflette con limpidezza inquietante.
La leggenda delle acque maledette
Un racconto tramandato da generazioni ci dice che una volta questo luogo sarebbe stato spettatore di un dramma, forse un tempo troppo comune: una giovane, sedotta e abbandonata dall’uomo che amava follemente, si sarebbe tolta la vita lanciandosi nelle acque verde scuro del lago. La sua povera anima persa da allora vaga nei dintorni, e chi si accosta troppo alla riva in certe notti di luna piena potrebbe scorgere il suo volto stravolto emergere tra le onde.
Altri racconti parlano di un antico borgo inghiottito da una frana. In certe notti nebbiose, si udirebbero suoni di campane e canti sommessi giungere dall’acqua.
Visioni e testimonianze
Escursionisti affermano di aver visto figure evanescenti sulla riva e ombre muoversi sotto la superficie. I racconti più inquietanti narrano di improvvisi vortici che trascinano con forza al centro i nuotatori, anche in condizioni di perfetta calma.
Nel 1984, alcuni campeggiatori affermarono con determinazione di aver assistito a un evento misterioso: un’intensa luce bianca, simile a un globo, si era alzata dal lago per poi svanire tra gli alberi. Nessuna indagine ufficiale confermò l’episodio, ma il racconto si impresse indelebile nella memoria locale.
Spiegazioni scientifiche e suggestioni
I geologi interpellati segnalano che il lago delle Lame è ricco di torba, un materiale organico che può rilasciare gas come il metano o l’anidride carbonica. Possibile che queste emissioni producano bolle e piccoli vortici, oppure si infiammino spontaneamente generando a luci simili a fuochi fatui.
Sempre secondo gli esperti le visioni potrebbero essere spiegate da giochi di luce, riflessi e illusioni ottiche causate dalla nebbia o dall’acqua assai limpida.
Ma com’è noto la razionalità spesso non basta a spegnere la fantasia e ciò che razionale non è.
Il lago oggi: tra turismo e mistero
Il lago delle Lame oggi è meta di gite, attività didattiche e sport outdoor. Sentieri segnati conducono alla riva, e nei mesi estivi il sito è frequentato da famiglie e gruppi scolastici. Tuttavia, molti abitanti del posto continuano a evitarlo dopo il tramonto.
Eventi tematici, come le “notti leggendarie” organizzate dal parco, raccontano le storie e le leggende del lago, mantenendo vivo il suo fascino oscuro.
L’eterno richiamo dell’ignoto
Il lago delle Lame è un luogo in cui la grande bellezza convive con il mistero che affonda le radici nel folklore ligure. Le sue acque scure non nascondono solo fenomeni naturali, ma custodiscono l’immaginario collettivo di generazioni.
Forse le storie di fantasmi e maledizioni non sono altro che narrazioni nate per dare senso a ciò che spaventa. Ma forse, come spesso accade nei luoghi di leggenda, c’è qualcosa che sfugge alla spiegazione, e che continuerà a inquietare chi si avvicina alla sua riva.
Carl Gustav Jung scriveva: «il mistero è l’elemento essenziale della vita, poiché alimenta l’immaginazione e ci spinge verso l’ignoto». Il lago delle Lame, con i suoi misteri e i suoi enigmi, ne è la prova silenziosa e durevole.
Giulio Valerio Santini
https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Lago_delle_Lame_inverno.jpg

