Dopo il diploma e un corso di perfezionamento, nell’estate del 2022 arriva lo stage a Napoli e, poco dopo, la candidatura per il primo tour professionale. A settembre dello stesso anno Camilla Eleonora Guerrini parte con il Royal Classical Ballet: destinazione Inghilterra, Svizzera, Germania.
«Stare sul palco tutte le sere ti fa crescere in fretta», spiega. «Si impara a fare squadra, ad aiutarsi a vicenda. In una compagnia la rosa è contata: se qualcuno si fa male, gli altri coprono. Spesso ti trovi a performare sul dolore.»
Il passaggio dai ruoli nel corpo di ballo a quelli semi-solistici — il Pas de Trois nel Lago dei cigni, gli assoli nel Valzer dei fiori — ha rappresentato una sfida soprattutto mentale. «Essere al centro della scena cambia tutto. Ho dovuto imparare a fidarmi di me stessa.»

Ma perché puntare sugli Stati Uniti? «Lì mi sono sentita a casa», risponde senza esitazione. «Lo stile ABT mi appartiene, l’ho studiato fin da ragazzina. Negli intensivi a Austin e alla Joffrey di New York ho capito che quello era il mio mondo.»
Guerrini si definisce un’atleta in una famiglia di sportivi. Con la danza ha scelto di differenziarsi, abbracciando una disciplina che considera uno sport completo: fisico e mentale insieme. Nel futuro, forse, vede l’insegnamento o un ruolo da mental coach. Ma per ora il palcoscenico resta la priorità.
A chi le chiede cosa direbbe a una bambina che sogna di ballare, risponde: «Fallo. La danza è una passione difficile, ma ti insegna chi sei. Ti dà disciplina e ti fa crescere in fretta. Grazie al ballo, scopri la bellezza della diversità.»

