Rimandando quello che si deve fare, si corre il pericolo di non farlo mai più. Non convertendosi subito, si rischia di essere dannati. (Charles Baudelaire)
Poeta, scrittore, critico letterario, critico d’arte, giornalista, filosofo, aforista, saggista e traduttore francese, dopo una vita dissoluta, morì nel 1867. Ci dice che l’indugiare non è solo frutto di pigrizia; in alcune persone è una vera e propria attitudine costante: si cerca di dilazionare, di rimandare ad un altro momento e, così, i nodi s’attorcigliano ancora di più, le pratiche da evadere s’accumulano, le abitudini si sclerotizzano, i difetti si incancreniscono (è autobiografico… perché, vivendo una vita da dissoluto voleva cambiare, vi era questo desiderio di riscatto e di conversione che però, mai veniva reso effettivo dalle scelte di vita).
E’ vero, che talvolta procrastinare una scelta può essere frutto di saggezza e riflessione, può persino attenuare e sbiadire, magari spegnendo, questioni troppo bollenti, ma… sta a noi, con la nostra decisa volontà, individuare cosa è necessario fare, e qual è il momento opportuno!

