Non si diventa vecchi per aver vissuto un certo numero di anni, ma perché si è abbandonato il proprio ideale. Gli anni tracciano dei solchi sul corpo e raggrinziscono la pelle, ma la rinuncia all’ideale li traccia nell’anima. (Samuel Ullman)
E’ stato un uomo d’affari, poeta, umanitario e religioso ebreo, immigrato in America e ci suggerisce questa riflessione: bisogna conservare lungo tutto il percorso del “fiume del tempo” la freschezza interiore della ricerca, della bellezza, della passione, dell’amore, dell’attesa; infatti, in tanti anziani si mostra così la vitalità e la gioia di vivere che, non per ridicoli atteggiamenti giovanilistici esteriori, colmano i loro giorni di interessi e di attese!

