Crans Montana Inferno di Capodanno. Una tragica festa in un bar che doveva essere sicuro. Come è potuto accadere? Un’inchiesta cronologica su dinamica, testimonianze e responsabilità.
CRANS-MONTANA — È uno dei peggiori disastri civili recenti in Europa: almeno 47 morti e oltre 115 feriti dopo un incendio ed esplosioni nel bar Le Constellation durante la notte di Capodanno nel celebre resort alpino svizzero di Crans-Montana. Tra le vittime e i feriti ci sono giovani provenienti da mezza Europa, compresi numerosi italiani, alcuni dei quali ancora dispersi o in condizioni gravissime
La dinamica dell’incendio. Flashover e fuga impossibile
Secondo le prime ricostruzioni ufficiali, l’incendio è scoppiato intorno all’01:30 del 1º gennaio nel locale molto frequentato da turisti durante i festeggiamenti di Capodanno. Un testimone ha descritto l’accaduto così: “Succede tutto in pochissimi secondi, il soffitto prende fuoco, le fiamme si alzano” — un quadro compatibile con il fenomeno noto come flashover, in cui un incendio localizzato si trasforma in un rogo generalizzato e violentissimo in un ambiente chiuso.
Una fonte investigativa fornisce ulteriori dettagli tecnici: materiali infiammabili come il rivestimento del soffitto, combinati con scintille o una fontanella — le piccole candele di fuoco usate per festeggiare — potrebbero aver rapidamente innescato l’incendio. Una scala stretta e un’unica via di uscita dal seminterrato descritte da sopravvissuti come ostacoli fatali alla fuga.
Le voci dei sopravvissuti. Panico, fumo denso e percorsi di fuga bloccati
Testimonianze raccolte sul posto dipingono scene drammatiche di panico e ostacoli fisici all’evacuazione. Un sopravvissuto italiano racconta che il locale non aveva finestre e che l’uscita principale era l’unico modo per scappare. “Non si poteva uscire, è stato un inferno,” dice uno dei giovani, “abbiamo sfondato una porta e siamo riusciti ad allontanarci”. Altri descrivono l’uso di bottiglie con stelle filanti che hanno innescato la tragedia, e il caos totale mentre il fumo si diffondeva rapidamente.
Queste voci non sono solo dettagli di colore. Indicano possibili vulnerabilità strutturali e di sicurezza antincendio — dalla carenza di vie multiple di fuga al mancato controllo sui materiali presenti nel locale.
Il ruolo del “flashover”. Il fuoco che diventa esplosione
l flashover non è una parola tecnica astratta: è un fenomeno in cui un incendio rapidamente raggiunge una temperatura tale da far prendere fuoco simultaneamente a tutte le superfici infiammabili dell’ambiente. Questo può generare esplosioni secondarie, come descritto da fonti ufficiali svizzere, e spiega la rapidità con cui l’incendio ha superato l’area iniziale.
Nonostante non sia stata confermata una causa dolosa, la dinamica solleva inquietanti domande su come siano state gestite le autorizzazioni, le ispezioni dei locali e i piani di evacuazione.
Sofferenza internazionale. Cittadini coinvolti e difficoltà di identificazione
Le autorità svizzere stanno lavorando contro il tempo per identificare le vittime, ma le gravi ustioni rendono impossibile un riconoscimento rapido. Il ministro italiano Antonio Tajani e l’ambasciatore a Berna hanno confermato che diversi cittadini italiani risultano dispersi o gravemente feriti in vari ospedali, alcuni intubati con ustioni estese su gran parte del corpo.
Oltre agli italiani, ci sono anche cittadini di altri paesi feriti o dispersi, e le autorità europee hanno espresso cordoglio e vicinanza alla popolazione e alle famiglie colpite.
Macchina dei soccorsi sotto pressione
Squadre antincendio, elicotteri, decine di ambulanze e pompieri mobilitati immediatamente. Ospedali in più città svizzere, da Sion a Zurigo, saturati dai pazienti, con trasferimenti anche all’estero per i più gravi.
La zona è stata posta sotto zona vietata al pubblico mentre le indagini proseguono, con il timore che alcune misure di sicurezza o la struttura interna del locale possano aver aggravato la tragedia.
La Redazione di National Daily Press
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