Il secolo del liberalismo
Il XIX secolo fu davvero l’epoca della piena affermazione del liberalismo. Proprio in questi decenni esso si trasformò in un sistema organico di idee capace di rimodellare in profondità le società europee. Alla sua diffusione si accompagnò quella del principio nazionale, un’altra forza destinata a sconvolgere gli equilibri politici del continente con un impatto pari a quello del liberalismo stesso.
La fiducia nel progresso
In Inghilterra e in Francia i liberali consideravano naturale che una cultura nazionale solida fosse il fondamento delle libertà politiche ed economiche. Il pubblico europeo guardava con entusiasmo alle cause nazionali, convinto che esse avrebbero promosso sviluppo e progresso. Nell’Europa occidentale questi movimenti suscitavano simpatia, mentre un diffuso sospetto era rivolto agli imperi ottomano, russo e asburgico, percepiti come potenze reazionarie che soffocavano le aspirazioni dei popoli sotto il loro dominio.
La Germania sospesa
L’idea nazionale conquistava gradualmente spazio nella politica europea, ma si scontrava con gli assetti politici e sociali tradizionali, soprattutto avvicinandosi all’Europa orientale. La Germania occupava una posizione intermedia: meno avanzata degli stati nazionali consolidati come Francia e Gran Bretagna, ma anche meno rigida delle autocrazie orientali, dove ogni tentativo di coltivare una coscienza nazionale incontrava l’ostilità del potere.
La divisione religiosa
Per comprendere quale identità nazionale fosse possibile immaginare in Germania alla vigilia dei grandi mutamenti della metà dell’Ottocento, bisogna considerare che l’elemento potenzialmente più unificante—la religione—si rivelava invece una fonte profonda di divisione. Fin dalla fine del Settecento alcuni intellettuali avevano tentato, senza successo, di costruire un’identità comune facendo leva sulla letteratura e sulla cultura.
I miti della liberazione
Un contributo importante arrivò dalla guerra di liberazione contro Napoleone, che alimentò un primo mito nazionale tedesco. Tale processo riguardò però soprattutto l’Austria, impegnata con tenacia e continuità nella resistenza contro la Francia. Paradossalmente, fu proprio l’impero multietnico per eccellenza a richiamarsi più spesso all’idea di nazione, un elemento curioso se confrontato con la complessità etnica e culturale dei suoi territori.

