Il coniglio nero e la sua zampa barometrica
La questione mi ha sempre incuriosito. Da ragazzino mi raccontarono che alcuni animali possiedono particolare sensibilità per gli eventi naturali più violenti. Ne rimasi affascinato.
Successivamente ebbi modo di verificare personalmente la cosa. Ero in vacanza con i miei genitori in Valtellina dove uno zio possedeva una villetta con un ampio (così mi sembrava allora) giardino. Avevo l’istinto di portare a casa ogni tipo di animale, quel giorno portai un bellissimo coniglietto nero. Per farla breve, le previsioni erano di forti temporali nel pomeriggio. Ero in giardino e improvvisamente il coniglietto cominciò a battere ritmicamente una zampa posteriore. Non si fermò sino a quando cominciai ad accarezzarlo. Dopo nemmeno dieci minuti si scatenò l’inferno, un temporale montano dei peggiori. Il coniglio aveva “percepito” il temporale…
Ora scopro che certe persone, in giro per il mondo, affermano di percepire fisicamente i sismi non quando iniziano, ma addirittura molte ore prima che si verifichino. Dicono che ciò accade mediante segnali del corpo ardui da spiegare. Senso di pressione interna, vibrazioni impercettibili, tensione alle ossa, formicolii inspiegabili. Questo fenomeno, spesso liquidato come superstizione, pare stia trovando una base scientifica più solida.
Quando il corpo rileva ciò che gli strumenti non vedono
Ho letto che studiosi del nostro CNR e alcuni ricercatori indipendenti hanno iniziato a esplorare un’ipotesi sorprendente: il nostro corpo potrebbe essere sensibile ai cambiamenti microscopici del campo geomagnetico terrestre che precedono i terremoti. Non parliamo di “magia”, parliamo di biologia. Il nostro corpo contiene (ma dai!) micro cristalli di magnetite, lo stesso materiale presente negli uccelli migratori che si orientano con il campo magnetico della Terra.
Allora sorge la domanda: e se alcune persone avessero una sensibilità superiore alla media?
Casi documentati in Italia
Sono state raccolte delle testimonianze in alcune zone d’Italia Umbria, Calabria e l’area dell’Etna. Alcune persone hanno affermato di provare malesseri particolari poche ore prima dei sismi. In particolare mal di testa localizzati, irritabilità nervosa, sensazione di inquietudine fisica. In alcuni casi le loro percezioni hanno preceduto di oltre tre ore (tanta roba) scosse di intensità significativa.
Il nodo scientifico. Possiamo fidarci di queste percezioni?
La scienza procede come sempre nei secoli. Dapprima deride, poi indaga e poi magari conferma. Attualmente non siamo alla conferma ma siamo ben oltre la derisione d’avvio. Studi condotti anche in Giappone e Russia mostrano che in alcune persone il sistema nervoso reagisce a modificazioni minimali del campo elettromagnetico. Non è consapevole, è una “sveglia interna” che non passa dal linguaggio, ma dal sistema nervoso.
Un’idea futuristica. Reti di “sentinelle biologiche”
Proviamo con qualche sforzo a immaginare il futuro della prevenzione sismica non basato solo su sensoristica meccatronica e software predittivi, ma anche su una rete di individui sensibili monitorati in tempo reale. Non come cavie. Ma come partner biologici della scienza. Forse il corpo umano, nell’evoluzione millenaria, ha conservato un radar naturale che abbiamo dimenticato.
La verità è che non finiamo mai di stupirci di noi stessi! E speriamo di continuare così.
Giulio Valerio Santini

