La gratitudine, è per i popoli, una virtù educatrice! (Felice Cavallotti)
Politico, poeta, drammaturgo, giornalista e patriota italiano, morto nel 1898, ci mostra come la gratitudine sia, nel corso dell’esistenza, fino ad oggi, l’elemento portante della nostra convivenza umana. Infatti tutti noi abbiamo ricevuto tanti doni, tanti regali (e il regalo è qualcosa di gratuito, è gratis… non è dovuto ed è inaspettato), allora la gratitudine si manifesta nella riconoscenza e nella felicità del cuore -perché ci si sente oggetto dell’attenzione di qualcuno- e “si dilata” poi quando incontra il dolore -che non è visto come oggetto di compatimento o di commiserazione, ma è “luogo di condivisione”- (è un patire-con… partecipando -come è possibile- al loro modo di essere). Ed il Signore Gesù stesso ci può aiutare: “Gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date” (Mt.10, 8).

