C’è differenza fra cervello elettronico e cervello umano?
Qual è il discrimine?
Oggi. C’è davvero differenza fra il cervello elettronico e quello umano? In un mondo sempre più interconnesso, dipendente e sempre più obbligato a servirsi di strumenti e macchine. Domandarsi se oggi siamo veramente noi a decidere, ad emozionarsi e a creare relazioni umane è forse palare di fantascienza. Forse si, forse no. Forse decidiamo noi o forse no …
Il lavoro artigianale
Il lavoro artigianale sopravvivrà, ma il cervello elettronico sostituirà il cuore dell’artigiano, la sua anima e le sue emozioni? E se un giorno il cervello elettronico capirà come funziona quello umano? Potrebbe decifralo, leggerlo e poi “fargli” prendere decisioni a suo uso e consumo. L’IA del del cervello artificiale della macchina deciderà per il cervello umano dell’artigiano. Forse il cervello artificiale elettronico della macchina rappresenterà anche l’interesse dei suoi costruttori e finanziatori? Perché no?
Le leggi dell’IA
Chi crea decide. Si assume la responsabilità di come procedere, nel totale rispetto di leggi e regole. Si attiene a deontologie professionali e ad ogni ordine di ossequio di normative nazionali e internazionali. Ma se un domani, non molto lontano, le leggi venissero create dll’Intelligenza Artificiale generativa? E se quindi sostituisse il cervello umano con quello elettronico?
Guardare oltre
L’impegno morale, etico, e per chi se ne occupa anche professionale, è anche quello di guardare oltre. Di considerare cosa ci aspetterà dopo, di valutare cosa avremo davanti domani rispetto a quello che vediamo oggi. Domani il totale controllo da parte del cervello umano ci sarà ancora? Ci sarà ancora “l’ordine di ieri e quello che vediamo oggi”?
Oggi alcune menti e certi cervelli sono giù oltre
Alcune menti sono oltre al nostro scibile umano immaginabile. Si potrebbero già definire “cervelli elettronici”. E forse, chiamarli già così fa un po’ meno paura.

