A Bruxelles l’Alta rappresentante dell’Unione europea per la Politica estera, Kaja Kallas, ha chiesto più impegno per contrastare la minaccia degli Houthi nel Mar Rosso. La richiesta è arrivata ai ventisette ministri degli Esteri e della Difesa in una lettera in cui l’estone ha esortato a impiegare più navi e aerei nella regione. L’urgenza si è presentata dopo che il gruppo armato ha preso il controllo del porto di Mocha, dell’isola di Perim e delle isole Hanish sullo Stretto di Bab el-Mandeb, tutti snodi fondamentali per il commercio internazionale, e in particolare europeo (già colpito dall’aumento del prezzo dei carburanti). Sebbene l’obiettivo iniziale del gruppo fosse colpire l’Arabia Saudita, in quanto intervenuta a sostegno dell’esercito yemenita durante gli scontri delle ultime settimane, a Bruxelles permangono molte incertezze sulle navi che transitano nello stretto. In vista delle prossime riunioni del Consiglio Difesa e Affari esteri, Kallas vorrebbe che i ministri suggerissero possibili azioni con cui l’Ue possa far fronte a questa sfida, missioni Aspides e Atalanta incluse. L’operazione Aspides è stata istituita dall’Unione europea con l’obiettivo di assicurare la libertà di navigazione e di proteggere le navi mercantili dagli attacchi provenienti dalla terraferma durante il transito davanti alle coste dello Yemen. Analogamente, nel 2008 l’UE ha promosso l’operazione militare Atalanta, volta a contrastare la pirateria al largo della Somalia. Pochi giorni prima, la fregata Carlo Bergamini della Marina Militare italiana aveva accompagnato il mercantile italiano Jolly Oro attraverso lo Stretto di Bab el-Mandeb, durante il transito verso nord nel Mar Rosso. L’operazione arriva a tempo di record dopo le parole del ministro della Difesa Guido Crosetto, che ha affermato che l’Italia non aspetterà l’autorizzazione di Aspides per scortare le proprie navi attraverso Bab el-Mandeb. Negli ultimi 29 mesi Aspides ha protetto 720 navi cargo, monitorato 2.300 transiti e salvato 128 persone del personale marittimo, secondo i dati forniti dal Servizio dell’Azione esterna dell’Unione europea.



