Intervista esclusiva al Presidente di Lineapelle Giovanni Russo.

Intervista esclusiva al Presidente di Lineapelle Giovanni Russo.

Intervista esclusiva al Cavaliere del Lavoro Giovanni Russo, Presidente di Linea Pelle, già Presidente UNIC-Concerie Italiane e patron dell’azienda familiare italiana Russo di Casandrino. Uomo distinto, vigile e raffinato. Uno dei personaggi della vecchia scuola italiana, quella del fare, del costruire e del realizzare. Ci accoglie con innata cortesia in un ritaglio di tempo fra un cliente e un fornitore, senza preavviso e con estrema pazienza.

Lei è già stato presidente di UNIC e oggi di Lineapelle, di cosa si occupa questa organizzazione?

Compassato risponde con prudente ricerca delle parole.

Lineapelle è la più grande e più importante Fiera al mondo del settore conciario e non lo dico io per un motivo di legame, ma lo affermano gli altri e i numeri comunicano i risultati. Anzi, io dico che Linea Pelle non è una Fiera, ma è La Fiera.

Ci parli dei numeri…

Oltre 1.000 espositori presenti in Fiera, provenienti da 42 Paesi. Sono stati accolti negli stand oltre il 55% in più rispetto alla precedente edizione del febbraio 2022. E’ stata l’edizione del ritorno all’internazionalità pre pandemia. Oltre il 40% dei visitatori è arrivato dall’estero

L’obiettivo del vostro slogan “far fiorire il domani” è stato quindi raggiunto…

Direi di si, I numeri parlano chiaro. Questo è il miglior anno del post Covid, abbiamo quasi emulato il numero degli espositori del pre Covid. E, per come si metteva la pandemia nel mondo, questo è già un buon risultato…

Di cosa vi occupate qui in Fiera?

Incontriamo un po’ tutti, fornitori, clienti….

Infatti durante l’intervista saluta e stringe mani a diverse persone e per incontrare noi ha temporeggiato con un importante fornitore di un paese dell’Asia meridionale.

Ma per arrivare in Fiera il lavoro da fare è anche quello del pre. Quello da fare prima di arrivare qui in Fiera. Per questo ci prepariamo con entusiasmo a questo appuntamento e da stagione a stagione prepariamo ogni manifestazione, anche attraverso il frutto della ricerca interna di ogni azienda.  Qui ascoltiamo spunti e valutazioni. Presentiamo la Primavera-Estate 2024.

A proposto di aziende ci parli della sua azienda, della sua creazione: Russo di Casandrino.

Siamo un’azienda conciaria di Napoli. In realtà la nostra è un’impresa familiare che risale agli inizi del secolo scorso, produciamo da oltre 50 anni pelli di alta qualità per pelletteria, abbigliamento e lusso.

Quindi una storia che viene da lontano…

Si, io rappresento la quarta generazione e i miei figli, Giampiero e Giuliano, e a breve anche Leonardo che sta completando il ciclo di studi universitari alla Bocconi, proseguono l’attività con le responsabilità produttive e commerciali. Il settore della concia è un mestiere di grande tradizione familiare, ma l’azienda investe tanto nelle risorse umane. Investiamo sulla sostenibilità e sulla qualità con il supporto del team di giovani manager, donne e uomini con importanti ruoli strategici in azienda. Ci dobbiamo rapportare con il continuo mutamento delle richieste di mercato e siamo sempre alla ricerca dell’approvvigionamento della materia prima di alta qualità.

A Napoli “l’arte di fare le pelli” viene da lontano, ha radici profonde e testimonianze scritte risalgono al seicento. Tanto che, uno degli antichi ingressi dal mare alla città, edificato a metà e del 1400 e poi demolito, pare prendesse proprio il nome dal mestiere dell’azienda Russo di Casandrino: Porta della Conceria, oggi Porta del Carmine.

Foto by Alessia Jacobucci. Instagram@tuttelemiefotobrutte

In quale fascia del settore conciario vi collocate?

Nel settore nel settore del lusso di alta gamma i nostri clienti principali sono i nomi più noti, quelli dei brand del fashion …. è qui superfluo citarli, li lascio immaginare…

Un sorriso veloce, sincero, compiaciuto del suo lavoro e dei suoi clienti. Poi prosegue

La nostra è un’azienda con diverse certificazioni e possiede una vasta gamma di prodotti. Noi li offriamo rigorosamente come Made in Italy, oppure come si soul dire Made in Italy Full Cycle. Poniamo cioè attenzione ad una progettazione che non si limita solo agli aspetti estetici, ma ci orientiamo ad un sistema produttivo eco-sostenibile e tracciabile. L’ambiente è la linfa vitale della nostra attività. I nostri impianti hanno ridotto tantissimo le emissioni di CO2.

E questa è una questione di coscienza civica, di presa di consapevolezza imprenditoriale e di rispetto ambientale non solo nazionale.

Si. Noi ci teniamo molto…. alla sostenibilità delle generazioni attuali e di quelle future e all’impatto ambientale, al benessere e al miglioramento della qualità della vita

Obiettivi dello sviluppo sostenibile 2030 definiti dall’Organizzazione delle Nazioni Unite (ONU)

I prossimi obiettivi aziendali?

Fare previsioni a medio temine è difficile.

A breve termine invece è d’obbligo farle e un imprenditore deve investire molto e deve avere le spalle coperte.  Di buono abbiamo che veniamo da un 2022 di crescita a due cifre, ma abbiamo un primo trimestre 2023 molto indeciso e una situazione macro economica molto preoccupante. La speranza che si possa bissare il 2022.

Per concludere, considerata la citazione aziendale in riferimento al Made in Italy, qual è il suo parere delle aziende italiane vendute o addirittura a volte svendute all’estero?

Qui è tutto Made in Italy, ma preferisco non dare il parere in merito. Questo è un tema molto lungo e complesso. Devo andare….

Comprensione totale.

Presidente, grazie per il suo tempo e la cordiale disponibilità.

Cogeneratore

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