Il Comune e i produttori di Agerola tra gli 8.000 espositori della più grande fiera agroalimentare del mondo, nello spazio Regione Campania – GAL Terra Protetta. Migliaia di visitatori alla filatura dal vivo, con l’invito a scoprire la Costa d’Amalfi dall’alto.
PARIGI. C’è un angolo di Monti Lattari nel cuore del Paris Nord Villepinte. Dal 17 al 21 ottobre Agerola è presente al SIAL Paris 2026, il salone internazionale dell’alimentazione che riunisce 8.000 espositori da 130 Paesi su 280.000 metri quadrati, con oltre 400.000 prodotti in mostra. Una vetrina che parla a buyer, importatori e distributori di tutto il mondo, e nella quale un piccolo comune della Campania ha scelto di raccontarsi attraverso ciò che sa fare meglio: il latte, il pane, il vino. Agerola è ospitata all’interno dello spazio Regione Campania – GAL Terra Protetta. Per l’amministrazione comunale era presente il vicesindaco Luca Mascolo, al fianco di Matteo Ruocco del Caseificio Ruocco e di Nicola Florio del Caseificio Agerolino – Florì, i due caseifici che hanno portato a Parigi la tradizione lattiero-casearia del paese. Accanto ai formaggi, i taralli e il pane biscottato del Panificio Pisacane e i vini di Marisa Cuomo hanno completato il racconto di un territorio che unisce montagna e mare in pochi chilometri.
Il momento più atteso è stato la filatura: davanti allo stand, i casari hanno lavorato la cagliata a mano e tirato il fior di latte sotto gli occhi dei visitatori, trasformando una lavorazione quotidiana in uno spettacolo. In tanti si sono fermati a guardare e poi ad assaggiare: migliaia di degustazioni in pochi giorni, con il fior di latte ancora tiepido servito insieme al pane biscottato e accompagnato da un bicchiere di vino della Costa d’Amalfi.
«Continua, incessante, l’azione di promozione di Agerola e delle sue eccellenze – dichiara il vicesindaco Luca Mascolo –. Da quindici anni non perdiamo un’occasione per amplificare il bello e il buono di questa splendida terra, e i risultati si vedono: la crescita esponenziale dei flussi turistici e del mercato dei nostri prodotti è frutto anche di queste azioni di marketing e di branding. Il ringraziamento più grande va ai produttori, che a proprie spese ci permettono di portare Agerola in tutto il mondo, a costo zero per le casse del Comune. È un modello di collaborazione tra pubblico e privato di cui andiamo orgogliosi».
Ogni assaggio è stato anche un invito. Ai visitatori – operatori del settore, ristoratori, giornalisti, buyer della grande distribuzione – è stato chiesto di non fermarsi al prodotto ma di venire a conoscere il luogo che lo produce: Agerola, a 650 metri sopra la Costiera Amalfitana, con il Sentiero degli Dei, i panorami dei Monti Lattari e una tradizione casearia che resiste da generazioni. Il messaggio è semplice: il fior di latte si capisce davvero solo dove nasce.

