Le persone più insopportabili sono gli uomini che si credono geniali e le donne che si credono irresistibili! (Henri Asselin)
Pittore e incisore francese, morto nel 1947, ci suggerisce questa battuta che è efficace e colpisce una malattia dell’anima che infetta un po’ tutti: la vanagloria. Che si voglia aver successo è umano, che si ricorra a qualche vanteria (magari un po’ esagerata) è comprensibile; ciò che è insopportabile è l’eccesso, che alla fine sconfina nell’ingenuità e nella banalità… quando le persone si lodano e vogliono assolutamente essere esaltate ad ogni piè sospinto, il loro esibizionismo ostentato li conduce non solo a mostrare un peccato di superbia, ma si espongono anche al ridicolo (ricorrendo alla “derisione nascosta”). Occorre invece praticare la modestia e la semplicità, esercitando sobrietà e autoironia.

